CHE SUCCEDE NELLA SCUOLA PUBBLICA?
Da diversi mesi ormai il mondo della scuola è in mobilitazione contro i provvedimenti del ministro Gelmini. Moltissimi genitori ed insegnanti si stanno opponendo in tutto il paese alla volontà di chi vuole tagliare fondi alla scuola pubblica e alle conseguenze che ciò comporta ovvero un modello di scuola con meno risorse economiche, con meno insegnanti, e quindi una scuola di bassa qualità. Tutto ciò si badi bene, ammantato da idee antistoriche come la reintroduzione del Maestro Unico o da proposte discriminatorie quali la creazione di classi separate per i bambini stranieri.
Contro questo stato di cose e per difendere la scuola pubblica, anche a Vimodrone, da diversi mesi si è costituito un Coordinamento Genitori/Insegnanti che si è dato il compito di informare e sensibilizzare i Genitori e la cittadinanza per difendere anche nel nostro Istituto Comprensivo una idea formativa e non selettiva della scuola.
Di seguito sono riportate alcune delle proposte del Ministro Gelmini e le pesanti conseguenze di tali proposte.
Scuola dell’infanzia
Nella scuola dell’infanzia le attività potranno svolgersi anche esclusivamente al mattino e con un solo docente per sezione: attualmente gli educatori sono due per classe e le attività terminano alle 16,00.
La fine del Tempo Pieno nella scuola primaria ( elementare)
Per tempo pieno si intende un tempo scuola unitario di 40 ore settimanali con due insegnanti contitolari per classe, entrambi responsabili del percorso educativo degli alunni, e 4 ore di compresenza settimanale (tempo dedicato a laboratori, classi aperte, progetti di integrazione, sostegno, potenziamento, uscite e visite guidate.
Il taglio degli insegnanti renderà impossibile il mantenimento di tale modello di scuola.
Se scompare il Tempo Pieno riappare…..il Maestro Unico.
Gli alunni avranno un solo insegnante, il Maestro Unico appunto, per 24 ore settimanali. Il tempo scuola di 40 ore sarà attuato, su richiesta dei genitori, con l’affiancamento al docente unico di altri insegnanti (religione cattolica, inglese, ma non per sempre, perché entro 3 anni tutti i docenti dovranno insegnare inglese dopo un corso di 150 ore (!), insegnanti di altre classi…) per il tempo necessario a completare l’orario. Si va dunque a un impoverimento della didattica e della qualità dell’offerta formativa con la sparizione o la sostanziale riduzione di attività di laboratorio, progetti, uscite di classe, visite a mostre e musei, gare sportive. Chi riuscirà a imparare da solo e in fretta ce la farà, chi invece farà fatica non potrà essere aiutato e sostenuto nel suo percorso scolastico. A questo proposito vogliamo ricordare a chi dice che “il maestro unico l’ho avuto anch’io e non sono venuto su tanto male” che ancora solo 35 anni fa non c’erano tanti piccoli stranieri nelle nostre scuole, i bambini diversamente abili andavano nelle scuole speciali e chi aveva qualche difficoltà veniva tranquillamente bocciato anche alle elementari.
…ma se il Maestro c’è solo al mattino cosa succederà al pomeriggio?
Tornerà il vecchio doposcuola? I bambini, nel pomeriggio saranno appaltati ? naturalmente a pagamento! Chi starà con i bambini durante la mensa?
Anche la Scuola Media verrà colpita.
Il prossimo anno scolastico la Legge 169 prevede una riduzione d’orario a 29 settimanali.. Ciò significa la cancellazione del Tempo Prolungato così come sino ad ora realizzato.
Le classi “ d’inserimento”Vi è anche la proposta, da parte di qualche forza politica, di creare classi “d’inserimento” per bambini stranieri, ciò per ovviare alle difficoltà derivanti dalla scarsa conoscenza della lingua italiana. Quelle che si vogliono creare sono invece classi di “esclusione”, la separazione di questi bambini dai loro coetanei italiani creerebbe una difficoltà in più e non costituirebbe un aiuto nel loro percorso di integrazione nella società. Su questa proposta, segnaliamo che il 23 Novembre 2008 le principali Società scientifiche operanti nel campo del linguaggio in Italia (Società Italiana di Glottologia, Società di Linguistica Italiana, Associazione Italiana di Linguistica Applicata, Gruppo di Intervento e Studio nel Campo dell’Educazione Linguistica) hanno emanato una nota contraria all’istituzione delle classi di “inserimento” affermando in sintesi che, soprattutto per la scuola primaria, non servirebbero allo scopo che dicono di voler perseguire (integrare e facilitare i bambini stranieri).
C’è grande preoccupazione per le sorti della scuola, c’è grande preoccupazione per un paese che tende a impoverire il suo intero sistema educativo, dalla scuola dell’infanzia fino all’università (vedi le straordinarie mobilitazioni del movimento studentesco nelle Università ) operando tagli anche nel campo della Ricerca .
La preoccupazione nasce dalla considerazione che un paese che vede la scuola solo come fonte di spesa e non come un investimento è un paese che non ha una idea di futuro o, e se ce l’ha, è povera e di basso profilo.
A voler dare uno sguardo più ampio sulla realtà di oggi appare in tutta la sua gravità una pesante crisi economica, da cui non si uscirà senza un forte investimento nello sviluppo, nella ricerca, nella cultura, nell’ istruzione, nella salute,nella solidarietà. Di fronte alla crisi il paese non può fare a meno di una idea forte e qualificata di scuola.
I nostri padri e le nostre madri hanno inculcato a noi, che oggi siamo genitori e insegnanti, il valore dello studio, hanno visto nella scuola e nello studio uno strumento per emanciparsi, costruire il proprio futuro,percorrere la propria strada. Oggi sembra non essere più così.
Invitiamo tutti i genitori di Vimodrone a difendere questa idea di scuola come occasione unica di crescita e formazione contro chi ha della scuola una visione puramente economicista. Invitiamo tutti, genitori e cittadini, a partecipare alle prossime iniziative del Coordinamento Genitori/Insegnanti e a sostenerne le attività .
Coordinamento Genitori-Insegnanti di VimodronePer contatti:
vimodronecoordinamento@gmail.com